feb 07 2016

DALL’ASSENTEISMO AL BAVAGLIO

La nostra Federazione, anche quest’anno, è stata presente nelle principali Corti di Appello per portare la voce dei lavoratori giudiziari. Da Bari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Roma, Trieste e Venezia, i nostri dirigenti sindacali hanno voluto portare la voce dei lavoratori in una delle cerimonie considerate più prestigiose nell’amministrazione giudiziaria.

A Roma e Palermo, nonostante gli interventi siano stati regolarmente ammessi, sono stati negati anche i 5 minuti previsti! Ennesima dimostrazione della cecità e della sordità dell’Amministrazione giudiziaria e dei suoi esponenti, della mancanza di rispetto verso i lavoratori. E’ evidente che non ci fermiamo innanzi ai tentativi di imbavagliamento e troveremo ogni modo per farci sentire arrivando in ogni luogo per esprimere le nostre idee.

La relazione sull’amministrazione della giustizia per l’anno 2015 riconosce, per la prima volta, “l’assenza di vere politiche per il personale” … che “hanno impedito l’apporto di nuove professionalità e causato il processo di progressivo invecchiamento del personale amministrativo della giustizia”. Assenza, aggiungiamo noi, che ha causato un progressivo processo di appiattimento e di demotivazione del personale in servizio. E sono numerose, le prove di assenteismo della politica e di inefficienza nel settore giudiziario che toccano direttamente il personale.  

Ricordiamo che:

  • il decreto-legge 83/15 ha previsto la riqualificazione solo per due figure professionali (salvo ritentare la presentazione di un emendamento nel cd.“mille proroghe” per contabili, assistenti informatici e assistenti linguistici), mentre da oltre 22 anni tutto il personale giudiziario attende delle vere procedure di riqualificazione;
  • il contratto bloccato dal 2009 con prospettive di rinnovo solo per una manciata di euro;
  • la mancata valorizzazione del merito; 
  • le assunzioni del personale sono scarsissime a fronte di quelle costanti in magistratura;
  • l’assoluta insufficienza dei fondi per il lavoro straordinario;
  • la totale mancanza del riconoscimento e conseguente visibilità della fondamentale attività amministrativo-giudiziaria svolta dal personale.

Il ruolo di tutto il personale giudiziario è ormai completamento trasformato ed è per questo che i profili professionali devono essere completamente rivisti e aggiornati con forti investimenti, anche formativi, e una nuova organizzazione.

Aspettiamo passi concreti su questo versante, così come vorremmo vedere erogato il premio di produttività previsto dalle legge per il personale, che ha contribuito all’abbattimento dell’arretrato delle cause civili, obiettivo raggiunto in molti uffici e di cui il Ministro si vanta.                                                        

Buon sindacato a tutti.

Il Coordinatore Nazionale

(Claudia Ratti)

video del Discorso Bari e discorso Trieste

documenti.camera.it_leg17 presentazione emendamenti

nov 30 2015

Informatici, contabili …

foto sitoE’ stata accolta la richiesta portata avanti in ogni sede dalla nostra Federazione di inserire anche gli informatici, i contabili nella previsione del passaggio tra la seconda e la terza area accanto ai cancellieri e gli ufficiali giudiziari.

E’ una piccola vittoria che non solo non ci fa dimenticare le altre nostre rivendicazioni per tutto il personale quanto ci impone di andare avanti percorrendo il cammino intrapreso.

Solo per memoria ricordiamo il nostro documento:

Prot 54 richiesta riqualificazione 14_09_2015

“3444/II/1. 14. Il Relatore.
Dopo il comma 447 aggiungere il seguente: 447-bis. All’articolo 21-quater, comma 1, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 132, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: « e di ufficiale giudiziario » sono sostituite dalle seguenti: « di ufficiale giudiziario, di contabile, di assistente informatico e di assistente linguistico »;
b) le parole: « di funzionario giudiziario e di funzionario dell’ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP) » sono sostituite dalle seguenti: « di funzionario giudiziario, di funzionario dell’ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP), di funzionario contabile, di funzionario informatico e di funzionario linguistico»”

nov 26 2015

Indennità di posizione… i Dirigenti aspettano dal 2012!

orlando-6402Al Ministro della Giustizia
Andrea Orlando

(omissis)

Oggetto: retribuzione di risultato anni 2012/2015.
In riferimento a quanto indicato in oggetto, questa O.S., conformemente a quanto verificato per gli anni pregressi, continua a registrare significativi e non giustificati ritardi, da parte di codesta Amministrazione, nell’espletamento e definizione dell’iter procedimentale prescritto che, è indubbio, non manca di provocare danni economici di non irrilevante momento per tutti i dirigenti amministrativi del Ministero della Giustizia.

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nov 20 2015

FUA ’13, ’14, ’15 e non solo…

INTESA GiustiziaIeri, 19 novembre, a “sorpresa” è stato sottoscritto il FUA 2013, 2014 e 2015. Si potrà dunque procedere in tempi rapidi al pagamento delle indennità, del lavoro straordinario e di ogni altro accessorio.

L’Accordo è stato sottoscritto dalla nostra Federazione, dall’UNSA, dalla CGIL, CISL e UIL. 

La riunione, convocata per rappresentare alle OO.SS. come l’Amministrazione intende dare attuazione all’art. 21 quater del DL 83/2015 e quali potrebbero essere gli sviluppi.

Il Ministro ha precisato che:

  1. il processo di riqualificazione dovrà essere pianificato e attuato su base pluriennale e si potrà arrivare al passaggio di 5600 cancellieri e 1435 ufficiali giudiziari;
  2. si potrà partire fin da subito con 1500 unità tra cancellieri ed ufficiali giudiziari;
  3. a seguire si prevederanno ulteriori ingressi dall’esterno e ulteriori passaggi interni (fino alla concorrenza dei 5600), poiché si deve tener conto della riserva dei posti all’esterno del 50% (comprensiva di coloro che sono transitati da altre pubbliche amministrazioni);
  4. sarà avviato un confronto quanto prima per procedere alla pubblicazione dei bandi per Funzionario Giudiziario e Funzionario Unep, per complessivi 1.500 posti;
  5. eventuali rimanenti fondi implementati da possibili ulteriori risorse, potranno essere destinati ai passaggi all’interno delle aree;
  6. nella prossima legge di stabilità l’Amministrazione si impegna ad ampliare agli altri profili professionali (contabili, informatici ecc. ecc) la possibilità di accesso alla terza area.

La nostra Federazione ha espresso il proprio apprezzamento per le parole rassicuranti del Ministro verso un percorso che, se portato a conclusione, potrà restituire ai lavoratori giudiziari fiducia verso l’Amministrazione, ha espresso apprezzamento per le modalità ed i tempi in cui si è portato a termine la sottoscrizione dell’Accordo del FUA dell’ultimo triennio.

Tuttavia, nonostante questo, la nostra Federazione ha voluto puntualizzare e richiamare all’attenzione del Sig. Ministro la questione del personale ausiliario, relegato nella prima area, per il quale ci sono alcuni stanziamenti (accordo FUA 2010) mai spesi, per il cui passaggio non ci sono gli stessi “paletti” che invece ci sono per il passaggio dalla seconda alla terza area. Questa nostra “puntualizzazione” ha urtato (senza volerlo) la sensibilità del Ministro che, in ogni caso, si è detto pronto a verificare anche la possibilità del passaggio degli ausiliari.

Noi crediamo che, anche questa volta abbiamo fatto scelte nell’esclusivo interesse dei nostri colleghi, ribadendo molto chiaramente che non vogliamo partecipare nè assistere all’ennesima “guerra tra poveri” tra lavoratori.

Buon sindacato a tutti

Il Coordinatore Nazionale

(Claudia Ratti)

flash 2015_20 novembre

FUA_2013_14_15_GIUSTIZIA

ott 29 2015

Le nostre osservazioni al Decreto DGM

items_storia_mMINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Al Capo di Gabinetto
Giovanni Melillo

Al Capo Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità
Francesco Cascini

Oggetto: richiesta di introduzione definizioni e articolo all’interno dello schema del decreto attuativo DPCM 15 giugno 2015 n.84 DM DGMC

In riscontro alla richiesta di cui alla Vs. nota prot.39783 del 23 u.s, per la quale si coglie l’occasione di ringraziare, di osservazioni allo schema di “decreto del Ministro della Giustizia concernente l’individuazione presso il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’articolo 16, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015,n. 84” , fermo restando quanto indicato nell’art.12 (Norme finali e transitorie e di coordinamento) comma 1, sottolinea la necessità di trattare la questione dei servizi minorili e pertanto chiede di inserire:

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